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  • Orfani a causa di crimini domestici

(Legge 11 gennaio 2018, n. 4)

In caso di omicidio commesso dal coniuge, anche legalmente separato o divorziato; dall’altra parte dell’unione civile, anche se l’unione è cessata; da una persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza con la vittima, ai figli minorenni e maggiorenni non economicamente autosufficienti, l’ordinamento italiano, tramite la Legge 11 gennaio 2018, n. 4, riconosce tutele processuali ed economiche.

Ai figli della vittima è consentito l’accesso al patrocinio a spese dello Stato, a prescindere dai limiti di reddito.

In caso di omicidio del coniuge, della parte dell’unione civile o della persona legata all’imputato da relazione affettiva o stabile convivenza, il Pubblico Ministero ha l’obbligo di verificare la presenza di figli della vittima (minorenni o maggiorenni non economicamente autosufficienti) e di richiedere il sequestro conservativo dei beni dell’indagato in ogni stato e grado del processo a tutela del diritto al risarcimento dei figli della vittima (art. 316 c.p.p.).

Vi è la possibilità, per i figli della vittima, di modificare il proprio cognome, qualora coincidente con quello del genitore condannato definitivamente per omicidio del coniuge e di altri familiari.

Grazie alla dotazione del Fondo di rotazione per le vittime dei crimini intenzionali violenti, gli orfani per crimini domestici hanno diritto all’erogazione di borse di studio, al finanziamento del loro reinserimento nel mondo del lavoro, alla copertura delle spese per l’assistenza psicologica e sanitaria.

Per quanto concerne la disciplina dell’affidamento del minore, temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, occorre privilegiare la continuità delle relazioni affettive tra il Minore e i parenti fino al terzo grado e garantire, in quanto possibile, in presenza di fratelli o sorelle, la continuità affettiva tra gli stessi.

L’Avv. Martina M. Incegnieri, già Professionista attenta e dedita alla gestione, dal punto di vista Legale, dei rapporti familiari, dai più semplici a quelli più complessi, nella propria qualità di Coordinatore Genitoriale, abituata a seguire coppie caratterizzate dall’alta conflittualità, e, ancora di più, nella propria qualità di Curatore Speciale di Minori, sarà pronta ad ascoltare e affiancare, dal punto di vista tecnico-giuridico, famiglie vittime di crimini violenti con coinvolti Minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti.

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